Il meccanismo italiano di approvvigionamento di capacità di accumulo MACSE tiene la sua seconda asta il 24 novembre 2026 alle 10:00, per impianti che entrano in esercizio nel 2029. Il fabbisogno di Terna, approvato dal MASE, è di 16 GWh di nuovo accumulo agli ioni di litio – in aumento rispetto ai 10 GWh contrattualizzati il 30 settembre 2025 per il 2028 a un premio medio di circa 13.000 €/MWh-anno. Gli intervalli zonali indicativi sono 3–11,5 GWh per Sud e Calabria, 1–6 GWh per la Sicilia, 1–3 GWh per il Centro Sud e 0,5–3 GWh per la Sardegna, nulla al Nord; Terna pubblica i contingenti definitivi nei 20 giorni precedenti l'asta (avviso del 4 novembre 2026). Le tecnologie non di riferimento possono ottenere al massimo il 10% del volume nazionale.
I vincitori ricevono un premio annuo fisso per 15 anni (30 per i pompaggi idroelettrici) in formato pay-as-bid e cedono al sistema la capacità di time-shifting delle batterie. Le richieste di ammissione sono state aperte dal 7 al 27 luglio 2026, con i dati sul portale da inserire entro il 10 settembre. La delibera ARERA 332/2026/R/eel del 24 settembre 2026 ha fissato il premio massimo a 27.000 €/MWh-anno, sotto i 37.000 €/MWh-anno del primo round.
Per gli installatori: il MACSE è un mercato EPC utility-scale – posizionarsi come subappaltatore per il balance-of-plant dei BESS e aspettarsi nel 2027–2029 domanda di grandi container LFP, trasformatori e quadri MT nel Sud.
Sintesi informativa redatta sulla base di comunicazioni ufficiali e stampa di settore; le condizioni cambiano — verificare sempre la fonte ufficiale e la data della voce prima di consigliare un cliente.