L'arrêté del 1° giugno 2026, pubblicato nel Journal officiel il 4 giugno, ha riscritto il decreto tariffario S21. Per le richieste di connessione complete presentate dal 5 giugno 2026 il premio all'investimento ('prime à l'autoconsommation') per gli impianti da 0–100 kWc è abolito e le eccedenze sono acquistate a un prezzo fisso unico di 1,1 c€/kWh, indicizzato al 2% annuo per la durata del contratto (1,31 c€ al decimo anno, 1,60 c€ al ventesimo). L'immissione oltre 1.600 kWh/kWc all'anno non viene remunerata e i coefficienti di degressione trimestrali non si applicano più alle nuove richieste.
Gli impianti fino a 9 kWc non sono più ammessi ai contratti di vendita totale ('vente totale'). Oltre 100 kWc le disposizioni tariffarie sono state eliminate perché quel segmento è passato alla gara semplificata 100–500 kWc il 22 settembre 2025. Le richieste presentate prima del 5 giugno 2026 mantengono le vecchie tariffe e il premio.
Per gli installatori: il business case residenziale si basa ora sull'autoconsumo e sull'IVA al 5,5%, non sui ricavi da immissione – dimensionare gli impianti sul profilo di carico e proporre accumulo, riscaldamento intelligente dell'acqua o ricarica dei veicoli elettrici per aumentare la quota di autoconsumo; completare i contratti firmati prima del 5 giugno 2026 entro le scadenze Enedis per conservare il vecchio premio.
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